Logistica e droni: aspettative e sani dubbi

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Droni, realtà aumentata e algoritmi sono il nuovo canone di normalità per molti rivenditori, società di logistica e web agency specializzate.

Vediamo come le aziende e l’industria al dettaglio stanno cambiando i meccanismi di consegna dei prodotti rendendoli più rapidi, economici e orientati al consumatore.

Ad esempio a fine 2017 DHL, compagnia di trasporti che offre trasporto internazionale di merci e contratti logistici, ha:

  • Testato robot che raccolgono ordini in magazzino;
  • Sviluppato strumenti interni, utilizzando algoritmi e apprendimento automatico, che semplificano il processo di consegna;
  • Utilizzato tecnologie avanzate di scansione e selezione dei pacchetti per aumentare velocità e precisione di elaborazione;
  • Adoperato tecnologie di sensori che massimizzano l’uso dello spazio per il rimorchio durante il processo di caricamento.

La velocità è un fattore importantissimo nel processo di consegna. Oggigiorno, molti consumatori vogliono il prodotto che hanno appena ordinato nelle loro mani nell’arco della stessa giornata. E i rivenditori stanno facendo di tutto per accontentare la richiesta: i droni sono la soluzione a cui puntano quando si tratta di fornire prodotti in modo rapido.

Field Agent, che collega attività e clienti tra loro distanti, ha intervistato 2.010 utenti di smartphone negli Stati Uniti, chiedendo che opinione avessero a riguardo delle consegne tramite droni, che prodotti vorrebbero ricevere e quali preoccupazioni ci fossero a proposito.

Questi i risultati:

  • Più della metà (56%) ha dichiarato che vorrebbe ricevere pasti caldi pronti;
  • Il 39% ha dichiarato che vorrebbe ottenere prodotti per la pulizia;
  • Il 5% preferirebbe spuntini, prodotti per animali domestici, bevande e cibi surgelati.

Ci sono però anche molti dubbi:

  • Il 66% ha dichiarato di essere preoccupato per la sicurezza, sia in termine di integrità sia di furto, delle merce consegnata;
  • Il 27% teme che i droni infastidiscano i vicini;
  • Molti si preoccupano anche di come il tempo e gli eventuali malfunzionamenti tecnologici influenzerebbero le consegne.

La maggior parte dei governi è molto cauta sull’autorizzazione dei sistemi di trasporto con i droni, in attesa di avere maggiori garanzie sulla loro sicurezza. Negli Stati Uniti, per esempio, la Federal Aviation Administration (l’agenzia governativa che regolamenta l’aviazione civile) impone che i droni restino sempre nella visuale di chi li sta manovrando, cosa che esclude il loro utilizzo per itinerari di media durata e per coprire grandi distanze. Le cose potrebbero comunque cambiare nel corso di quest’anno, sia grazie ai progressi nelle tecnologie per rendere automatico il volo dei droni commerciali, sia per le forti pressioni che grandi aziende come Amazon e quelle di consegne stanno esercitando nei confronti dei politici.